E’ vero, il sessismo è degrado. E guardate dove porta.


Sono sempre molto grata a chi affronta e sviscera questi problemi al posto mio.

La Zitella Felice

Voglio parlare di due fatti, oggi, che in realtà sono collegati tra loro solo da un filo. Parlerò di due donne diversissime tra loro per vita ed esperienze e mi sono trovata a fare un’associazione di idee, che è quella che vorrei denunciare.

Partiamo con una donna di successo: la modella Emily Ratajkowsky. Per intenderci, è quella bella ragazza che – ahimé – abbiamo ammirato nella parte della bambolina senza cervello nel video dell’odiatissima “Blurred Lines”. La ragazza – oltre a salire all’onore della cronaca per il fatto che è così magra da avere in mezzo alla panza una bruttissima linea da affamata in Biafra che i modaioli stanno cercando spacciarci per nuovo MUSTHAVE dell’estate – ha altresì una pagina FB ufficiale che è stata presa di mira da una marea di italioti tutti provenienti dalla stessa pagina facebook, che ha a che fare col degrado e che se proprio…

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Aggiornamento 5.0 sulla Cookie Law: Il Garante ha confermato la mia teoria. Il caso WordPress.com e’ chiuso.


Ci sarebbero molti commenti da fare su questa storia, e sull’inadeguatezza di tante previsioni normative, che spesso finiscono con creare obblighi formali piuttosto che risolvere problemi.
Comunque, qui un approccio e informazioni pratiche per chi ha dei blog sulla piattaforma wordpress.com.

Angelo Cerrone

cook

In data 5 giugno 2015, il Garante ha rilasciato sul proprio portale nuovi chiarimenti che mettono fine alla vicenda Cookie Law, almeno per quanto riguarda la piattaforma WordPress.com

Leggendo l’ informativa(leggi qui)si evince che la responsabilità in merito ai cookie utilizzati sulla piattaforma ricade esclusivamente sulla società che gestisce Wordpress, ossia Automattic e non sui singoli utenti.

Tutto ciò l’ avevo anticipato il 14 maggio in un articolo(leggi qui)che aveva riscosso un enorme successo. Naturalmente ciò aveva scatenato le gelosie di alcuni utenti che per “vendetta”mi avevano accusato di superficialità e di divulgazione di informazioni non veritiere.

A distanza di un mesetto, il Garante ha confermato la mia teoria e questo implica che coloro che hanno divulgato informazioni terroristiche per generare visualizzazioni escono sconfitti da questa vicenda, mentre il sottoscritto ne esce a testa alta. I sassolini dalle scarpe si tolgono con le…

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Inaugurazione sede Avis a Montelarco


Sabato ho assistito alla cerimonia per i festeggiamenti del venticinquennale dell’Avis a Rignano Flaminio, con l’inaugurazione della nuova sede presso Montelarco.
Le sensazioni che me ne restano sono tante. Bello vedere i volti sorridenti dei soci fondatori. Bello visitare una struttura nuova e pubblica che, oltre ad essere la sede dell’Avis e della nuova ludoteca comunale, mi auguro diventi presto un punto di riferimento per chi, a Rignano-paese come a Rignano-Montelarco, vuole organizzare attività pubbliche, culturali o di altro tipo.
La necessità di avere “luoghi comuni” in cui incontrarsi è un po’ una mia fissazione. Alla nostra comunità mancano, e questo appena inaugurato a Montelarco è molto bello. Vedremo.

Comitato Cittadino di Rignano Flaminio

Avis Rignano Flaminio

E’ stata inaugurata ieri, 9 maggio 2015, presso il “Centro polivalente” di Montelarco, la nuova sede della sezione Avis. Alla cerimonia erano presenti le autorità cittadine,  i rappresentanti delle sedi Avis dei Comuni limitrofi, i fondatori della associazione Avis di Rignano Flaminio, il parroco di Rignano, don Augusto, molti  cittadini e tanti volontari attivi.

All’inaugurazione era presente anche il Sindaco, dott. Fabio Di Lorenzo il quale ha voluto rimarcare che talesindaco di rignano flaminio inaugurazione era un ulteriore segnale di coesione fra   periferie e paese.

L’Avis (Associazione volontari italiani sangue) è un’organizzazione che non si orienta con scopi di lucro. Essa è composta da persone che donano volontariamente, periodicamente e gratuitamente, il proprio sangue. Uno spazio adeguato e sicuro per uno dei centri raccolta sangue della medicina trasfusionale, che non va solo a vantaggio dei diversi donatori ma anche di coloro che – pur non potendo donare per motivi di inidoneità – collaborano…

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Tutti possono fare teatro… anche gli attori… si puo’ fare teatro dappertutto… anche nei teatri…


Questa frase del teorico del teatro degli oppressi, il brasiliano Boal, sta trovando in questi giorni piena espressione nel primo Festival del teatro sociale. L’inedita stagione teatrale rignanese iniziata oggi con una rappresentazione dell’associazione Risveglio non si svolge infatti in un teatro, ma su un palcoscenico allestito nella palestra della scuola media,  e non ha come protagonisti degli attori, bensì persone che, a causa di handicap, malattie, o altre forme di disagio sociale, vivono la recitazione come “una sfida a superare quella specie di campo minato che è il proprio corpo, la voce, la mente, la relazione con gli altri e le cose”.

Un’esperienza intensa e coinvolgente che anche i più normali di noi (o forse soprattutto i più normali di noi) dovrebbero fare.  Perché la sfida della vita ci riguarda tutti, e aprirsi alle difficoltà degli altri, viverle da vicino in quell’incredibile atmosfera empatica che il teatro di ogni genere riesce sempre a creare, apre la mente e il cuore e fa sentire ciascuno di noi (come scriveva Orazio Costa) nunzio a se stesso e all’universo di un se stesso migliore.

Festival del Teatro sociale

Palestra della scuola media, tutti i giorni dal 17 al 21 aprile

ingresso libero

Rappresentazioni in programma:

Martedì 17 ore 19:  “Il futuro è fra noi”, a cusa dell’Associazione Risveglio, che si occupa di prevenzione incidenti e problemi legati al trauma cranico

Mercoledì 18, ore 21: “Un giorno alla Posta” a cura del Laboratorio teatrale “Alla ricerca della memorai perduta” (Il teatro e l’Alzheimer)

Giovedì 19, ore 21: “Studio associato di Magia moderna” a cura del Laboratorio teatrale Clinica Sant’Alessandro di Roma (Il teatro e la malattia mentale)

Venerdì 20, ore 21: “Roma la Capitale” (storia della banda della Magliana), della Compagnia stabile Assai di Rebibbia (Il teatro e il carcere)

Sabato 21, ore 21: “Teresa”, a cura della Compagnia della Luna.

Il programma completo prevede anche altrettanti incontri informativi ed è disponibile sul sito del Comune.

Aggiungi un posto a tavola


Chissà quali sono i “veri” cattolici italiani: quelli che accettano con indifferenza che altri esseri umani, per il solo fatto di essere nati in un paese diverso dal nostro, possano essere considerati dei criminali e incarcerati in condizioni disumane in sedicenti “Centri” di identificazione (ed espulsione), oppure quelli che, gettando il cuore oltre l’ostacolo, rifiutano il concetto stesso di “diversità” proclamando ‑ come ha fatto ieri Don Gaetano dal palco della XX edizione della Festa dei Popoli di Roma ‑ che la Terra è di tutti perché apparteniamo tutti alla stessa razza umana? I benpensanti che esultano quando un gruppo di famiglie rom viene allontanato dal proprio territorio o i giovani della parrocchia del Redentore di Val Melaina che, in un appassionato elogio della condivisione, cantano e ballano il famosissimo Aggiungi un posto a tavola di Garinei e Giovannini?

Sicuramente, persone più realiste (e praticanti) di me sapranno spiegarmi con argomenti molto razionali quella che per me resta una contraddizione insanabile. Magari con gli anni, riusciranno anche a convincermi, chissà. Per ora, tuttavia, la sensazione prevalente che sento di conservare dalla partecipazione alla Festa dei Popoli di ieri è che questo è il lato migliore del cattolicesimo e di molta sottaciuta italianità.

Riflessioni ponderose a parte, della giornata di ieri mi restano tante sensazioni positive e stimolanti. Un’interessante chiacchierata con Rudy Flores sul Senor de los milagros e il sincretismo della chiesa cattolica peruviana, l’entusiasmo di un rappresentante della Città dei ragazzi, il serio lavoro di documentazione degli operatori della Caritas. Ma anche l’organizzazione disordinata delle file ai tanti banchetti di ristorazione etnici (io ho scelto l’eritreo!), l’immagine colorata di tante persone in festa, che mangiano e chiacchierano in piedi, con i piatti di plastica in mano, l’entusiasmo di tanti romeni che abbandonando ogni altra attività, si mettono automaticamente a ballare in risposta alle note della loro musica popolare. E poi mi resta l’emozione, più forte, suscitata dalla gestualità, straordinaria e inarrivabile per noi occidentali, delle ballerine del Kerala, e dall’energia libera e liberatoria delle Zingare spericolate, un gruppo di danzatrici rom dai 5 ai dodici anni (tutte rigorosamente private del diritto a un documento di identità dalla nostra “civile” burocrazia ‑ sia detto fra parentesi per non turbare lo spirito positivo di questa memoria).

Insomma, un’esperienza rivitalizzante, fortemente consigliata a chiunque si senta stretto in questo Paese vecchio e dominato dalla paura dell’Altro.