Rifugiati: un tema di politica locale


Foto studenti Il FaroIl tema dei rifugiati è anche un tema di politica locale.

Da tempo infatti il governo centrale sta faticosamente e, credo opportunamente, studiando soluzioni per governare il fenomeno in un’ottica sempre meno emergenziale e più strutturale, riducendo i rischi di segregazione e ampliando il numero di soggetti coinvolti.

E’ questa, a voler essere positivi, la logica che sottende la lettera inviata il 5 maggio 2015 dal Prefetto di Roma Gabrielli a tutti i sindaci della Città metropolitana di Roma, fra cui quello di Rignano Flaminio.

Tuttavia, se vogliamo che questo tentativo sia coronato da successo è necessaria, una volta di più, la partecipazione delle comunità locali.

Solo se avremo tutti una comprensione chiara dei fenomeni e delle soluzioni potremo partecipare attivamente a questo processo, vincendo la tentazione – avvertita da molti – di chiuderci all’accoglienza, negando l’evidenza di un fenomeno inarrestabile e comportarci in modo contrario ai valori della nostra cultura democratica e religiosa.

Per questo, in un articolo per il Nuovo di luglio, ho cercato di descrivere, pensando in primo luogo a me stessa, il funzionamento del sistema di accoglienza, con tutti i suoi limiti e potenzialità.

Questo articolo mi ha dato anche l’opportunità di dare voce alle storie di due persone, fra le migliaia, che hanno cercato rifugio nel nostro paese, scoprendo grazie a loro l’esistenza di realtà costruttive come La Fondazione Il Faro di Susanna Agnelli (da cui è tratta la foto).

L’articolo pubblicato sul Nuovo è scaricabile qui (in pdf) Rifugiati


A questi link, invece, le “fonti” su cui si basano molti giudizi e cosiderazioni

  • Sulla corruzione negli Sprar a Mineo e in Sicilia: